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 La Fenice

Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato Verona ONLUS 

Treviso e Asolo rivisitare il territorio e la sua storia

6 Giugno2015

Asolo_PI-TV-5Come molti sapranno, sabato 6 giugno, ancora una volta, il gruppo trapiantati di fegato ha fatto la sua gita annuale. C’era molta incertezza fra i membri del direttivo e abbiamo dovuto decidere dopo parecchi ripensamenti, avendo molte variabili da considerare: la distanza, l’interesse omogeneo per la meta, il costo…Alla fine è stato scelto Treviso perché ciAsolo_PI-TV-1
da una simpatica guida, molto preparata che ci ha illustrato con professionalità la storia e le vicende legate al territorio.

Treviso, come del resto, altre città del Veneto, ha subito moltissimo l’influenza della Repubblica di Venezia, sia nel Medioevo, che fino al tardo Rinascimento. Si può capire bene osservando i palazzi e l’interno delle Chiese. Tra queste sono degne di nota la Chiesa di San Francesco, dedicata al Santo di Assisi, la Chiesa di San Nicolò, costruita dai Padri Domenicani nel XIV secolo, la più grande della città, e il Duomo che racchiude al suo interno uno splendido dipinto del Tiziano. La città nel suo insieme, lascia un’impressione di ordine e pulizia con i palazzi perfettamente restaurati, e di grande calma, grazie al lento scorrere del fiume Sile e del torrente Cagnan che, insieme, scorrono intorno e attraverso la città a formare ponti e canali davvero suggestivi.

 

All’ora di pranzo ci siamo spostati ad Asolo, in un agriturismo con una bellissima terrazza che sovrasta la valle dove ci siamo abbondantemente rifocillati, pronti ad affrontare la breve ma ripida risalita per raggiungere la cittadina. Qui i più temAsolo_PI-TV-4erari si sono fatti accompagnare da Laura, la guida locale che ha raccontato storie e leggende dei vari personaggi coinvolti, Asolo_PI-TV-3nel secolo passato, nelle vicende della città: da Eleonora Duse a Freya Stark, grande viaggiatrice italo britannica che al ritorno dai suoi viaggi in Medio ed Estremo Oriente amava riposare per lunghi periodi nella sua villa di Asolo.

Alcuni di noi sono rimasti all’agriturismo a riposare, infine, alle 17 precise Luigi, l’autista ormai “tradizionale” delle nostre gite, ci ha raccolto tutti e portato a destinazione velocemente.

Con i saluti e la promessa di rivederci presto abbiamo ripreso tutti la strada di casa in tempo per la cena e la partita Juventus – Barcellona, finita male per noi, ma molto ben giocata!