Donare è Vita
 La Fenice

Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato Verona ONLUS 


 

Dopo un lungo cammino su un tortuoso percorso pieno di insidie e sofferenze durato anni ho raggiunto senza non poche difficoltà il traguardo di una vita con futuro migliore.

Mi chiamo Maurizio Recchia cinquantenne vivo a Lugagnano di Sona Verona, vorrei testimoniare quanto sia importante dare consapevolezza, conoscenza alle persone, alla società sulla donazione degli organi. Conosco perfettamente gli animi dei familiari che nonostante la triste e dolorosa disgrazia di una perdita devono affrontare richieste di questo genere e rimanere del dilemma o nel dubbio o peggio nel rimorso di donare o meno, per questo sarebbe una “bella cosa” informarsi, documentarsi e perché no leggere testimonianze come la mia dove capirete quanto un piccolo estremo gesto  diventa immenso unico che può rivivere donando vita ad altra vita.

Molti anni fa da ragazzo fui coinvolto in un incidente stradale con conseguente amputazione del piede, venni sottoposto a molte trasfusioni  ma dopo qualche anno quest’ultime si rivelarono parte in causa di un danno che con il tempo divenne irreversibile al fegato , per questo dopo anni di monitoraggio presso l’ospedale Sacro Cuore di Negrar entrai  in lista trapianto.

Per alcuni anni la situazione rimase abbastanza stabile, due anni fa il quadro clinico precipitò e fui trapiantato di fegato presso il Polo chirurgico Confortini di Borgo Trento Verona.

I Primi quindici giorni mi sembrarono irreali mi sentivo un altro benedicevo ad ogni risveglio il mio Donatore, purtroppo l’euforia svani entro poco tempo e non a causa del trapianto ,ma per colpa del mal funzionamento delle vie Biliari  che da subito non hanno svolto la loro funzione. Creando un danno agli altri organi che a lungo andare iniziarono a perdere le loro funzionalità.

Le forze giorno dopo giorno mi stavano lasciando i giorni di ricovero erano incalcolabili. Le alternative erano nulle se non con un secondo trapianto ma con percentuali di successo molto scarse

I medici conoscevano perfettamente la situazione e cercavano con varie manovre e terapie di far riprendere le funzionalità, prendendo tempo per studiare e pianificare al meglio un nuovo trapianto.

Quello che devo qui affermare con ferma convinzione è che non esiste malsanità ma solo losche persone che fanno della sofferenza un business, Io ho toccato, ho visto, ho conosciuto, l’eccellenza, la professionalità, l’umanità questa è la formula di chi si dedica agli altri con tutto se stesso senza riserve, quando vedi un medico che stringendoti le mani ti guarda con occhi umidi e ti fa coraggio sapendo di essere inerme ma continua a lottare per ridarti una speranza è una sensazione che non si può descrivere, un  altro pensiero invece va a chi pensa a te, ma non è presente, a colui che è in procinto di ridarti la vita con un ultimo estremo gesto, colui che è la solidarietà unica, indiscutibile, estrema che ama senza fine il prossimo, colui che dona se stesso “IL DONATORE”. A lui va un eterno ringraziamento  lui rivive in me mi ha ridato linfa vitale, ha riportato gioia nella mia famiglia ha ridato un futuro sereno a tutti noi e a chi come me ha avuto una nuova opportunità  … la vita.

Per tutto questo scritto vi rivolgo questa preghiera ascoltate, leggete, informatevi tramite medici, associazioni, internet, sulla donazione, è vitale avete il potere di ridare vita e luce a chi non ha alternative, tutti, nessuno escluso potrebbero cadere in queste situazioni e notte dopo notte attendere la telefonata che dice vieni subito a ricoverarti IL DONO è ARRIVATO .

Sono stato trapiantato per la seconda volta senza altre alternative con alto rischio il 15/11/2016 notte, con grande felicità e sollievo perfettamente riuscito in questo momento mentre scrivo sono passati due mesi ho già eseguito vari controlli che danno buoni esami e funzionalità, STO BENE, questo conferma quanto su scritto.

Ora mi rivolgo a tutti coloro che mi sono stati vicini, a quelli cha hanno creduto nella provvidenza che mi hanno spronato a non mollare, che hanno sofferto giorno dopo giorno in silenzio dandomi coraggio con un sorriso.

Ringrazio  con tutto me stesso e con tanta umiltà i Medici:

Ospedale Sacro Cuore di Negrar:  Dott. Antonio Tomba, Dott. Alberto Masotto, Dott. Renzo Montanari.

Polo Chirurgico Confortini Trapianti; Dott. Umberto Tedeschi, Dott. Matteo Donataccio, Dott. Umberto Montin, Dott. Amedeo Carraro, Dott.ssa. Paola Violi.

Non per ultimi,  tutti gli staff infermieristico che mi ha accudito in questi anni e che svolgono verso il prossimo il loro lavoro di professionale umanità e umiltà.

Grazie  Grazie  Grazie

[ Maurizio Recchia ]