Donare è Vita
 La Fenice

Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato Verona ONLUS 

Lo Statuto

Nuovo Statuto 2016

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Nuovo-Statuto

 

 

 


 

Denominazione – Sede – Scopo

Statuto 2010

ART. 1) L’organizzazione di volontariato denominata:

“ASSOCIAZIONE NAZIONALE TRAPIANTATI 01 FEGATO-VERONA”, assume la forma giuridica di Associazione apartitica e aconfessionale.

ART. 2) L’Associazione ha sede in Verona, presso la Prima Chirurgia Clinicizzata – Ospedale Maggiore, piazzale Stefani n.1. II trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria ma solo I’ obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

La qualificazione di “ORGANIZZAZIONE di VOLONTARIATO” con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna alla medesima.

ART. 3) L’Associazione, che non ha fini di lucro, ma umana solidarietà e pubblica utilità, svolge la sua funzione nell’ambito socio-sanitario e persegue i seguenti scopi:

a) Informare I’ opinione pubblica su tutte le problematiche inerenti i trapianti di fegato, stimolandola e incoraggiandola a prendere consapevolezza dell’alto valore morale e Sociale delle donazioni, che debbono essere favorite con tutti i mezzi, anche legislativi;

b) Fornire ai portatori di gravi patologie epatiche Ie necessarie informazioni sui vantaggi e sui benefici che possono derivare dal trapianto  nonché  sulla  qualità  della vita che consegue all’intervento;

c) Accoglienza e sostegno a chi e in lista di attesa, assistere moralmente e materialmente, i trapiantati dopo I’ intervento, ponendo  a  loro  disposizione il patrimonio di tutte le conoscenze e le esperienze accumulate da altre persone che li hanno preceduti nel percorso terapeutico da loro intrapreso;

d) Promuovere I’ organizzazione di congressi, seminari, convegni volti allo studio e all’approfondimento dei temi inerenti i trapianti;

e) Sensibilizzare e interessare le istituzioni e le Autorità affinchè, ognuna per quanta di propria competenza, contribuiscano  a  istituire centri  specializzati e a migliorare quelli esistenti, al fine di estendere al maggior numero possibile di pazienti, il servizio indispensabile per la loro stessa sopravvivenza;

f) Collaborare con i centri specialistici, ove ne venga fatta richiesta, realizzando tutte le iniziative che consentano di raggiungere in maniera più veloce ed efficace gli scopi dell’Associazione.

g) Concedere borse di studio ed erogare contributi per la cura e assistenza a persone affette da patologie epatiche.

h) Reperire i mezzi finanziari occorrenti per perseguire le sue finalità istituzionali anche mediante pubbliche sottoscrizioni. L’Associazione potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che si dovesse rendere necessarie, utili ed opportune per il conseguimento degli scopi associativi.

i) L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto.

ART. 4) L’Associazione di volontariato e disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della legge 11/08/1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’assemblea delibera I’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

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Patrimonio ed Esercizi Sociali

ART.5) II patrimonio dell’Associazione e costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della stessa Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

d) da entrate derivanti da attività commerciali, produttive marginali;

e) contributi degli aderenti e/o privati;

f) contributi di enti pubblici;

g) rimborsi derivanti da convenzioni.

ART. 6) Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote Sociali;

b) dai ricavi derivanti da organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;

c) da ogni altra entrata che concorra a qualsiasi titolo ad incrementare I’attivo Sociale, ammessa ai sensi della Legge     266/91.

ART. 7) L’Associazione e composta da Soci:

  • Fondatori
  • Ordinari
  • Sostenitori
  • Simpatizzanti
  • Onorari.

Tutti i soci (fondatori, ordinari, sostenitori, simpatizzanti ed onorari) maggiorenni hanno diritto di voto nelle assemblee.

ART. 8) II numero dei Soci e illimitato, ma non PUÒ essere inferiore a 3 (tre) persone.

Ammissione

ART. 9) Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.

L’ammissione all’organizzazione e deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile.

L’ammissione a socio e a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso oppure che il socio non sia in regola con il pagamento della quota annuale e che dopo sollecito/invito a provvedere non adempia all’obbligo.

Diritti e Doveri degli Aderenti

ART. 10) Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di:

  1. eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  2. essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne I’andamento;
  3. essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per “attività prestata, ai sensi di legge;
  4. prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.
  5. Gli aderenti all’organizzazione hanno il dovere di:
  6. rispettare il presente statuto;
  7. svolgere la propria attività verso gli altri in modo persona le, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
  8. versare la quota associativa secondo I’ importo annualmente stabilito.

ART. 11) Sono Soci onorari coloro che sono designati tali con decisione dell’Assemblea Generale a maggioranza dei presenti, su pro posta unanime del Consiglio Direttivo per meriti particolari afferenti agli scopi dell’Associazione.

I Soci onorari non possono essere in numero superiore ai 3/10 (tre decimi) degli associati.

Ogni socio indipendentemente dalla categoria ha un uguale trattamento all’interno dell’Associazione.

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Perdita della Qualifica di Socio

ART. 12) La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dell’organizzazione. L’esclusione e deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 13) La quota dei Soci simpatizzanti deve essere inferiore a quella dei Soci ordinari. La quota dei Soci sostenitori e la più elevata.

I Soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi quota associativa.

ART. 14) I Soci fondatori, ordinari, sostenitori e simpatizzanti versano nelle Casse Sociali una quota annuale d’iscrizione.

L’importo annuale della quota di partecipazione viene stabilito dall’Assemblea Generale all’atto dell’approvazione del bilancio su proposta del Consiglio Direttivo.

Tale importo rimarrà  invariato per I’anno successive nell’ipotesi in cui l’Assemblea Generale non ne deliberi la variazione entro il mese di novembre.

Organi Sociali

ART. 15) Sono organi Sociali:

  1.  l’Assemblea dei Soci;
  2.  il Consiglio Direttivo;
  3.  il Presidente;
  4.  i Revisori dei Conti;
  5.  il Collegio dei Probiviri.
  6. Tutte le cariche sociali sono gratuite.
 
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Assemblea

ART. 16) L’Assemblea e costituita da tutti i soci ed e I’ organo sovrano.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza dal Vicepresidente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non e ammessa più di una delega per ciascun aderente.  L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

Delle riunioni dell’assemblea e redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

Compiti dell’Assemblea

ART. 17) Le competenze dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono:

  • deliberare la nomina, la revoca e accettare le dimissioni del Consiglio Direttivo;
  • verificare la validità delle votazioni e della nomina dei membri che compongono gli Organi dell’Associazione;
  • deliberare I’ approvazione del budget e del bilancio annuale;
  • proporre nuove iniziative ed attività di interesse dell’Associazione o interventi comunque, attinenti l’Oggetto dell’Associazione;
  • esercitare ogni altro potere attribuito all’Assemblea dall’atto costitutivo, dallo Statuto e dal regolamento;
  • deliberare la modificazione delle Statuto e dell’atto costitutivo e lo scioglimento dell’Associazione.

Convocazione

ART. 18) L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per I’ approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti 0 quando il Consiglio Direttivo 10 ritiene necessario.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente I’ ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per I’ assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

ART. 19) L’Associazione e amministrata da un Consiglio di Direttivo composto da cinque membri eletti dall’Assemblea tra i Soci, nel proprio seno, per la durata di tre anni. In caso di

dimissioni 0 decesso 0 espulsione di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione designando il primo dei non eletti nell’ultima votazione.

In caso di dimissioni 0 decesso o espulsione di uno dei Consiglieri, il Consiglio, alla prima riunione, provvede scegliendo il nuovo membro tra i Soci.

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Assemblea Ordinaria

ART. 20) L’assemblea ordinaria regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità e quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

Assemblea Straordinaria

ART. 21) L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera 10 scioglimento e la devoluzione del patrimonio dell’Associazione con voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

Consiglio Direttivo

ART. 22) II Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretaria/o.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio, mentre sono riconosciute Ie spese sostenute per I’ assolvimento del loro mandato, che saranno rimborsate secondo il criterio del “Piè di lista”.

ART. 23) II Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri o comunque una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota Sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

II Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza, dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART. 24) II Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla nomina di dipendenti ed impiegati, determinandone la retribuzione e compila il Regolamento per il funzionamento della Associazione, la cui osservanza e obbligatoria per tutti gli associati.

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Il Presidente

ART. 25) II Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei  terzi ed  in giudizio, cura I’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salva ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Collegio dei Revisori

ART. 26) La gestione della Associazione e controllata da un Collegio di Revisori, costituito da tre membri, eletti contestualmente al Consiglio e con le stesse modalità di cui all’art. 15 del presente Statuto. I revisori scelgono nel proprio seno il loro Presidente.

I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità Sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e I’esistenza di valori e di titoli di proprietà Sociale.

Collegio dei Probiviri

ART. 27) II controllo della disciplina dell’Associazione  è  demandato ad un collegio di Probiviri costituito da tre membri eletti contestualmente al Consiglio e con le stesse modalità di cui all’art. 15 del presente Statuto. Essi sceglieranno nel loro seno il Presidente.

II collegio dei Probiviri, in particolare, e su chiamata del Consiglio d’Amministrazione, deciderà tutte le eventuali controversie Sociali tra Soci e tra questi e l’Associazione e suoi Organi, con esclusione di ogni altra giurisdizione.

Nel caso in cui sia coinvolto un membro del Consiglio d’Amministrazione, interverrà motu proprio.

Esso giudicherà  ex  bono  et  aequo, senza formalità di procedura e il suo lodo sarà inappellabile. II Collegio dei probiviri, inoltre, applicherà inappellabilmente le sanzioni a carico dei Soci ritenuti responsabili di trasgressioni e di comportamenti scorretti.

Divieto di Distribuzione degli Utili

ART. 28) L’Associazione ha il divieto  di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha I’ obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

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Proventi derivanti da Attività Marginali

ART. 29) I proventi derivanti da attività  commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione;

L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91.

Bilancio

ART. 30) i documenti di bilancio dell’ organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

II conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

II bilancio e predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

Convenzioni

ART. 31) Le convenzioni tra I’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni convenzione e custodita, a cure del presidente, presso la sede dell’organizzazione.

Dipendenti e Collaboratori

ART. 32) L’organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91.

I rapporti tra I’ organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortuni, e per le responsabilità civile verso terzi.

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Responsabilità ed Assicurazione degli Aderenti

ART. 33) Gli aderenti all’organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

Responsabilità dell’ Organizzazione

ART. 34) L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzione e dei contratti stipulati.

Assicurazione dell’ Organizzazione

ART. 35) L’organizzazione di volontariato può  assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

Scioglimento e Devoluzione del Patrimonio

ART. 36) In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, deliberato ai sensi dell’art. 21 delle statuto, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato e enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.

Disposizioni Finali

ART. 37) Per quanta non e previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico e quindi alle norme che regolano le associazioni prive di personalità giuridica.

Verona, 28 Marzo 2010                                                        Il Presidente

Laura Perazzani

 

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STATUTO_2010

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