Donare è Vita
 La Fenice

Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato Verona ONLUS 

Pasqua 2015

Il nostro incontro del 29 marzo 2015, aspettando la Pasqua

Anche quest’anno, abbiamo scelto Soave come meta di incontro per farci gli auguri di Pasqua.

Certamente Soave è un paese delizioso (chi scrive è soavese purosangue e quindi soffre di una buona dose di “campanilismo”!). Lo dimostra il fatto che, pure stavolta, i partecipanti alla Messa e al pranzo, sono stati più numerosi del solito, sarà stato il tempo bello, sarà stato perché il numero dei trapiantati cresce, sarà stata una coincidenza, fatto sta che eravamo più di cento!

L’appuntamento era per le 11 alla Messa, ma già alle 10 e mezzo, davanti alla Chiesa, c’era una piccola folla di visi noti. Abbiamo cercato di stare uniti, all’inizio della cerimonia, ma, inevitabilmente, qualcuno ha dovuto rimanere in piedi. In realtà, la Messa della Domenica delle Palme attira sempre una grande folla e qui è inevitabile tornare con il pensiero alla Gerusalemme di duemila anni fa, quando Gesù, il figlio di Dio, stava vivendo la Sua Passione che, fra indicibili sofferenze, Lo avrebbe portato alla morte sulla Croce.

Dopo la cerimonia commovente, dopo i saluti, i sorrisi e gli abbracci, tutti insieme ci siamo radunati per la solita, breve relazione sul bilancio dell’anno precedente e alcune veloci notizie relative ai prossimi impegni che ci riguardano. Abbiamo parlato della gita a Treviso e Asolo del 6 giugno e della prossima scadenza del mandato del direttivo, incitando i partecipanti a riflettere sulla possibilità di partecipare con entusiasmo e nuove idee alla nuova avventura che inizierà il prossimo settembre.

Inutile dire che siamo stati felicissimi della presenza del dottor Donataccio con la moglie signora Rossana. Ci hanno confidato di essere diventati nonni da pochi giorni e, chi è nonno, sa bene quale gioia comporti una simile condizione. Il “nostro” dottore ha avuto parole e sorrisi per tutti, siamo stati tutti abbracciati dalla sua tipica solarità e serenità.

Una piacevolissima sorpresa è stato l’arrivo del dottor  Montin e della dottoressa Violi che sembrava fossero impegnati con il lavoro, mentre invece sono stati con noi tutta la giornata. Ci hanno fatto capire, in questo modo, quanto tengano all’associazione e a tutti i componenti che, alla fin fine, sono i loro quotidiani pazienti.

Un grazie davvero affettuoso!

Il pranzo, abbondante e piacevole, ha avuto le consuete note positive, ma noi sappiamo bene che la cosa fondamentale di questi incontri è soprattutto “fare gruppo”, stare insieme per confidarci le nostre esperienze, i nostri progetti e, perché no, anche le nostre preoccupazioni che, se condivise, si alleggeriscono.

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